Nuova campagna UE per “un mondo con un clima che ci piace”

18 Ottobre 2012
 

Il recupero di materia ed energia dai rifiuti nel settore del cemento è evidenziato tra gli esempi di buone pratiche dalla Commissione Europea nell’ambito della nuova campagna dal titolo "Un mondo che ti piace con un clima che ti piace".

La campagna lanciata dalla Commissione Europea nell’ambito della sua strategia sulla Roadmap 2050 sottolinea le soluzioni  "innovative e intelligenti" per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e il risparmio energetico, che consentono allo stesso tempo di "migliorare la qualità della vita delle persone”. http://world-you-like.europa.eu/en/why-it-matters/roadmap-2050/

L’Europa necessita di una transizione verso una società low-carbon – con basse emissioni di CO2 e di altri gas ad effetto serra – se intende mantenere sotto controllo il cambiamento climatico. Ciò porterebbe alla creazione di nuovi posti di lavoro, “green jobs” insieme ad altri benefici quali bollette energetiche meno care, case moderne, sostenibili e confortevoli, aria più pulita e migliori trasporti pubblici.

Questa campagna intende mostrare soluzioni e buone prassi applicabili a cittadini, imprese e autorità nell’Unione Europea. Copre cinque aree: viaggi e trasporti; produzione e innovazione; costruzioni e stili di vita; acquisti e alimentazione; e riuso e recupero.

Riciclo e recupero sono emersi come fattori chiave per proteggere il nostro ambiente, stimolare l’innovazione e lo sviluppo economico. http://world-you-like.europa.eu/en/why-it-matters/re-use-recycling/

La Commissione sottolinea in particolare che "nel settore del cemento, sono state introdotte idee sostenibili che consentono di recuperare energia e materia dai rifiuti risparmiando i combustibili fossili e le materie prime”.

In Europa, impianti di trattamento rifiuti innovativi e all’avanguardia come Ecorec in Slovacchia trasformano i rifiuti in compost o in CSS (combustibili solidi secondari).  Nel settore cemento, che incide per il 5% sulle emissioni globali di CO2, sono state introdotte idee sostenibili per il recupero di energia e materiali dai rifiuti trasformandoli in combustibili alternativi. 

http://world-you-like.europa.eu/en/success-stories/state-of-the-art-waste-treatment-facilities-to-help-ease-the-burden-on-high-emission-industries-slovakia/

Come sopra accennato le pratiche di utilizzo dei rifiuti come combustibili alternativi rispecchiano le Politiche Europee di gestione dei rifiuti secondo le quali si privilegia la riduzione dei rifiuti all’origine, seguita dal riutilizzo e riciclo, dalla valorizzazione energetica e in ultimo dall’incenerimento.

Nell’ambito della strategia di Holcim per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica un ruolo importante è ricoperto dalla sostituzione di combustibili tradizionali non rinnovabili con combustibili alternativi, prevalentemente a base di biomassa, derivati da rifiuti e da residui di altre industrie.

I combustibili alternativi utilizzati in Holcim (Italia) S.p.A. nel corso del 2011,conformemente alle Autorizzazioni Integrate Ambientali, sono stati il Combustibile da Rifiuti (CDR) e i solventi nell’unità produttiva cemento di Ternate e le miscele oleose, i residui peciosi e i fanghi essiccati da depurazione nell’unità produttiva cemento di Merone.

Tra i combustibili alternativi utilizzati nelle nostre unità produttive cemento, il massimo risparmio in termini di emissioni di anidride carbonica è dovuto a quei residui che costituiscono biomasse, in quanto sono da considerarsi ad emissione nulla: in particolare i fanghi sono 100% biomassa mentre il Combustibile da Rifiuti (ora rientrante nella più ampia categoria dei CSS) contiene circa il 50% di biomassa.

Da un punto di vista di bilancio ambientale globale, l’utilizzo di rifiuti come combustibili nei forni da cemento consente di perseguire i seguenti obiettivi:

  • risparmio di risorse di origine fossile non rinnovabile;
  • beneficio globale positivo sulle emissioni di gas serra;
  • a fronte dell’eliminazione della corrispondente emissione da inceneritore o discarica, il mantenimento della costanza qualitativa e quantitativa delle emissioni. Le emissioni dai forni da clinker risultano largamente indipendenti dal tipo di combustibile utilizzato ma dipendono piuttosto, in modo predominante, dalle materie prime e dal processo;
  • assenza di ceneri o residui da combustione poiché inglobate nel prodotto finito, senza pregiudicarne le caratteristiche qualitative.