Holcim aderisce all’iniziativa "porte aperte" di Federbeton

30 Settembre 2019
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 Lo stabilimento di Ternate (VA) si apre alle comunità locali, per la prima volta in contemporanea con gli altri 4 impianti di eccellenza in Italia, visite guidate e momenti di intrattenimento, per scoprire comne nasce il cemento.

Appuntamento il 5 Ottobre.

 

 

 
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Le fondazioni dei grattacieli di Porta Nuova e CityLife a Milano, le nuove linee metropolitane del capoluogo lombardo, ma anche opere stradali e autostradali di rilievo nazionale e locale: l’insieme composito di queste costruzioni è stato realizzato grazie al contributo decisivo del cemento prodotto presso l’impianto Holcim di Ternate, il più performante in Italia in termini di risparmio di CO2

Sabato 5 ottobre – in occasione dell’iniziativa Porte Aperte promossa da Federbeton, la federazione rappresentativa della filiera italiana del cemento e del calcestruzzo – sarà possibile visitare lo stabilimento di Ternate e scoprire come nasce un materiale unico come il cemento. Attraverso la voce delle persone che con passione vi lavorano, con un approccio di massima attenzione alla sostenibilità, alla sicurezza e alla qualità, i visitatori potranno ascoltare la storia di un luogo profondamente radicato al territorio.

“Teniamo sempre aperte le nostre porte e riceviamo periodicamente visite dalle scuole, dalle istituzioni locali, da alcuni gruppi di cittadini ed associazioni. Riteniamo che la conoscenza dell’attività produttiva possa costituire anche un’interessante opportunità sia per capire bene il processo produttivo del cemento, materiale che risulta fondamentale nella vita di tutti i giorni perché alla base di tutti gli edifici in cui svolgiamo le nostre attività quotidiane, che per capire i reali impatti della nostra attività e il nostro contributo allo sviluppo di modelli economici circolari”, spiega Luca Danuvola Direttore di Stabilimento di Holcim (Italia).

Il programma – 5 ottobre, 9.30-16.00

La giornata del 5 ottobre sarà una giornata di festa e incontro con il territorio, le associazioni, le famiglie e i cittadini. I visitatori avranno la possibilità di prendere parte a percorsi guidati – programmatei ogni 30 minuti, presso il sito di via Bongiasca (Comabbio) – e attraversare così le principali fasi del processo produttivo del cemento.

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili su www.federbeton.it/porte-aperte.

Si specifica di presentarsi con abbigliamento adeguato ( scarpe comode senza tacco) e all’orario prescelto (le fasce orarie indicano la durata del giro per cui è necessario presentarsi all’orario di inizio previsto per ciascuna fascia)

 

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L’impianto – identikit

  • Oltre 100 dipendenti diretti;
  • Tecnologie ambientali di ultima generazione, grazie alle quali lo stabilimento di Ternate è in grado di riutilizzare materiali residuali dei processi produttivi di altri settori. In particolare, l’utilizzo di combustibili alternativi permette di ridurre le emissioni di CO2 in maniera significativa: l’impianto è il più performante in Italia da questo punto di vista;
  • Recupero ambientale di cave e miniere, grazie all’impiego di tecnologie avanzate;
  • Adozione di un Biodiversity Action Plan, che permette di creare nuovi habitat per piante e animali, nelle aree minerarie che coltiviamo.
  • Relazioni costanti con il territorio.

 

La sostenibilità

L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, che sarà possibile toccare con mano in occasione dell’open day dell’impianto di Ternate, trova riscontro nei risultati del Rapporto di Sostenibilità che Federbeton presenta proprio in occasione delle giornate Porte Aperte.

La rilevazione si riferisce al periodo 2016-2018 ed è realizzata sulla base dei dati raccolti presso le aziende riunite in AITEC, associazione parte di Federbeton e rappresentativa della grande maggioranza dei produttori nazionali di cemento e clinker (85% e 92% rispettivamente). La rilevazione si riferisce al periodo 2016-2018.

  • Nel 2018, il settore del cemento ha contribuito alla riduzione della CO2 immessa in atmosfera, in misura crescente rispetto agli anni precedenti grazie alla sostituzione di parte dei combustibili fossili con biomasse: -8,9% di CO2 rispetto al 2017.

Nel ciclo di produzione del cemento è infatti possibile sostituire i combustibili fossili con combustibili alternativi (sostituzione calorica), generando così un triplice vantaggio ambientale:

  • Riduzione dell’impatto ambientale di altri processi produttivi, recuperando come combustibile alternativo scarti industriali, che altrimenti non sarebbe possibile riciclare;
  • Riduzione dei rifiuti destinati a processi di trattamento meno efficienti (termovalorizzazione) o alla discarica (genera emissioni di CO2 e metano con effetto climalterante molte volte superiori);
  • Riduzione dell'apporto di CO2 in atmosfera.
  • Nel 2018, la sostituzione calorica si è attestata sul 19,7% (nel 2017 era al 17,3%), per un totale di più di 387.000 tonnellate di combustibili alternativi utilizzati.
    • A causa di ostacoli normativi e burocratici, l'Italia è ancora lontana dalla media europea che si attesta al 46% di sostituzione calorica (Germania 66%; Austria 79%).
  •   Grazie all'impegno delle aziende nel continuo miglioramento del processo produttivo e agli investimenti in tecnologie innovative sono stati raggiunti importanti traguardi di riduzione delle emissioni. I dati, riferiti alle emissioni specifiche (per singola unità di prodotto), riportano:
    • -15,4% emissioni polveri, rispetto al 2017;
    • -3,8% emissioni ossidi di azoto, rispetto al 2017.

 

 

 

 

 
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