Torre Hadid

Progettista: Zaha Hadid Architects
Impresa: CMB Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi
Materiale fornito: cemento pozzolanico 32.5R IV/A -  calcestruzzo a basso calore di idratazione in C 32/40

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Getto fondazione di Torre Hadid

In stretta collaborazione con la Direzione Lavori e con tutti i lavoratori di CMB, Holcim ha garantito la massima riuscita e il massimo impegno in quella che è una grande sfida per tutti coloro vi hanno preso parte.
La fornitura totale a CMB per la torre Hadid ha previsto circa 83.000 mc e in fase di definizione sono stati studiati e proposti 41 mix design.

L’esperienza ed il know how maturati nella gestione di opere complesse hanno consentito ad Holcim di offrire diverse soluzioni tra cui CMB ha potuto scegliere quella che massimizza il valore del progetto consentendo di rispettare tutte le specifiche tecniche di capitolalo e le necessità in termini di tempo. Holcim offre quindi oggi e nei mesi a seguire, accanto ad una gamma di prodotti accuratamente studiata ad hoc, l’operatività in qualità e sicurezza costanti garantite attraverso sistemi certificati ISO 9001 e OHSAS 18001, un importante coordinamento logistico, competenze tecniche e costante presenza in cantiere unitamente all’attenzione e alla cura di ogni dettaglio. Si tratta una sfida tecnologica, progettuale ed impiantistica che ha visto Holcim giocare un ruolo fondamentale.

Un’altra area dominata da grattacieli che modificano lo skyline di Milano e Holcim è di nuovo orgogliosa protagonista, così come lo è stata per Porta Nuova, di una così importante tappa dello sviluppo della città. Commissionata da Generali l’area prevede 255,000 mq di area privata e 111,000 di area pubblica. Nelle tre torri previste nel progetto troveranno collocazione uffici: si tratta ovviamente di edifici certificati LEED.

56.6 m x 54.1 m x 2.5 m: ecco le misure delle basi delle fondamenta della torre, alta 175 m per cui sono stati pompati quasi 8.000 mc di calcestruzzo a basso calore di idratazione in C 32/40 con uno slump assimilabile a quello di un SCC. Questo prodotto è stato appositamente realizzato per contrastare il rischio di fessurazione che caratterizza getti imponenti di platee di fondazione molto spesse.
Il mix design prevede l'utilizzo di cemento pozzolanico 32.5R IV/A, cemento che per le sue caratteristiche di pozzolanicità permette appunto di tenere sotto controllo il calore d’idratazione che causa le fessurazioni.

L’operazione del getto è stata notevole:

  • 7.600 mc di calcestruzzo
  • circa 100 persone
  • 1 cementeria (Merone)
  • 4 impianti di calcestruzzo (tra cui Novate, che è uno dei pochi nell’area di Milano ad essere dotato di sistema di carico con premescolatore (wet), che garantisce una migliore qualità del calcestruzzo e contribuisce a ridurre il rumore prodotto dalla betoniera e quindi l’ inquinamento acustico)
  • 4 cave di aggregati (tra cui Pioltello, la cava inaugurata da poco e che è fiore all'occhiello degli aggregati di Holcim (Italia))
  • 5 pompe
  • 46 betoniere
  • 22 camion di trasporto aggregati
  • 10 silo cemento

Delle 48 ore previste, Holcim (Italia) ne impiega 34, garantendo prestazioni di massima qualità e sicurezza.