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La materia che diventa incontro, formazione e futuro

Milano - La Milano Design Week 2026 ha visto Holcim Italia protagonista con l’installazione MATER dell’arch. Alessandro Scandurra nel Cortile d’Onore della Università degli Studi di Milano e, con una settimana di iniziative, racconta come materiali circolari, formazione e innovazione contribuiscano oggi a costruire gli spazi e le competenze delle nuove generazioni.

Un ecosistema di iniziative per costruire il futuro

La settimana di eventi di cui Holcim Italia è stata protagonista, in concomitanza con la Milano Design Week 2026, conferma un periodo stimolante e ricco di iniziative per l’azienda che crea un sistema di elementi interconnessi in grado di unire design, cultura, innovazione e sostenibilità. Al centro, il ruolo attivo di Holcim nell’edilizia sostenibile e nella formazione, in linea con la strategia #NextGenGrowth.

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Credits: EternoIvica SLV

 

Holcim Italia x Milano Design Week 2026 

 

Superstudio Village: uno spazio rigenerato da una fabbrica dismessa per cui Holcim Italia ha fornito soluzioni innovative

Come novità per l’edizione del 2026, Superstudio ha inaugurato la sua nuova venue in via Negrotto 59 a Milano, zona Bovisa. Per l’occasione, noi di Holcim abbiamo scelto di partecipare come partner tecnico e fornitore per questa nuova sede, dedicata agli artisti emergenti e al social design. Abbiamo contribuito alla realizzazione degli spazi con le nostre soluzioni innovative e sostenibili - in particolare PAVIMEO per pavimentazioni industriali, formulato ad hoc per questa nuova venue. E, grazie all’artista Nadia Vallino e la sua opera “Fatti i Castelli.” il cemento è diventato espressione.

L’installazione MATER: la materia che si rigenera

Fino al 30 aprile, nel Cortile d’Onore della Università degli Studi di Milano, è stato possibile visitare MATER, l’installazione firmata dall’Arch. Alessandro Scandurra e realizzata da Holcim Italia.
L’opera interpreta in modo concreto e visivo il concetto di rigenerazione: materiali di scarto e  macerie locali vengono trasformate in nuova materia, dalla visione e dall’idea che che ciò che è distrutto possa tornare ad essere fondamenta. Qui si è concretizzato un approccio che traduce i principi dell’economia circolare in un’esperienza architettonica e culturale. 

Raccontare esperienze ed esempi di circolarità 

Una visione perfettamente allineata all’approccio dell’azienda, come sottolineato da Marco Salina, Sustainable Product Development Manager di Holcim Italia, durante Il Circular City Forum di Genova : “Il nostro modello di circolarità nelle costruzioni si basa su tre pilastri: recuperare, ridurre, riparare e ristrutturare”.

Così Marco ha raccontato la strategia di Holcim orientata, tra le altre cose,  alla valorizzazione dei materiali da demolizione per recuperare e ridurre il consumo di risorse.

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"Il nostro modello di circolarità nelle costruzioni si basa su tre pilastri: recuperare, ridurre, riparare e ristrutturare."

Marco Salina | Sustainable Product Development Manager
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Credits: Gabriele Basilico

Sustainable Achievement Award in occasione degli #ELLEDECO International Design Awards (EDIDA) 

Sempre durante la M.D.W. Holcim Italia ha ricevuto il premio “The Power of Biochar” a nome di Holcim ed Elemental in occasione degli ELLE DECO International Design Awards . Si tratta di un riconoscimento per un prototipo edilizio pionieristico che utilizza un innovativo calcestruzzo al biochar per affrontare la sfida abitativa e, allo stesso tempo, ridurre significativamente le emissioni.  Un premio per un risultato importante in termini di sostenibilità, che ancora una volta mette in evidenza l’impegno del gruppo verso la decarbonizzazione e la protezione dell’ambiente.

Un Ruolo Attivo nella Formazione e nella Cultura

L’impegno di Holcim Italia si estende ben oltre i progetti espositivi, configurandosi come un ecosistema che mette in relazione industria, design e formazione lungo tutta la filiera e con un’ampia prospettiva sulla cultura dell’edilizia.
Un approccio che non si limita a trasferire competenze tecniche, ma offre una visione d’insieme: attraverso la sponsorizzazione tecnica, la fornitura di materiali e la collaborazione con l’artista Nadia Vallino presso Superstudio Village, grazie alla collaborazione con Alessandro Scandurra per MATER e attraverso interventi formativi in convegni e tavoli tecnici, l’azienda ha portato evidenza del contributo alla circolarità e alla decarbonizzazione del settore che sta portando. Ma oltre a ciò ha dato concretezza ad una visione sul ruolo dei materiali e dell’innovazione nello sviluppo di città più circolari. Momenti chiave, insieme all’esposizione, per favorire il dialogo tra imprese, istituzioni e mondo accademico.


Parallelamente, le visite scolastiche presso gli stabilimenti di Ternate e di Merone rappresentano un’esperienza diretta e immersiva: studenti e studentesse hanno l’opportunità di entrare in contatto con i processi produttivi, comprendere le sfide della decarbonizzazione e toccare con mano cosa significa innovare. Non solo teoria, quindi, ma consapevolezza pratica e orientamento al futuro per la #NextGen.

 

 

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P. LEVI Seregno - Classi IV

Credits: Holcim Italia

Costruire i luoghi della formazione

A completare questo percorso, lo sviluppo del futuro I.T.S. Building & Construction rafforza ulteriormente l’impegno nella formazione strutturata. L’obiettivo è accompagnare le nuove generazioni lungo un percorso qualificato, capace di rispondere alle esigenze reali del settore e di formare professionisti pronti a guidare la transizione verso le città del futuro.
Questo impegno prende forma concreta anche nella realizzazione degli spazi in cui le nuove generazioni crescono e si incontrano. Holcim contribuisce infatti alla costruzione del nuovo campus della Università degli Studi di Milano nell’area MIND Milano Innovation District, fornendo materiali per costruire un luogo di cultura destinato alla didattica, allo studio e alla socialità.
Il racconto dell’evoluzione prende forma quindi in diversi luoghi, attraverso le voci di dipendenti, partner, associazioni, architetti e designer e si declina sia nella costruzione di  luoghi destinati ad apprendere, la cultura che nel dialogo e nella creazione di nuova cultura attraverso nuovi linguaggi, nuove forme e nuove generazioni.