Community Day

 

Il Community Day “together for Communities” è la giornata di volontariato regolarmente retribuita di Holcim. Il volontariato d’impresa è uno strumento di Responsabilità Sociale efficiente ed efficace poiché contribuisce contemporaneamente ad accrescere i benefici per la comunità e per l’azienda.

Il volontariato d’impresa esprime il vero impegno sociale dell’azienda che offre ore di lavoro delle proprie persone e una rete di relazioni per lo sviluppo dei progetti sul territorio, impegnandosi a creare una cultura attenta e disponibile verso la diversità e la solidarietà.

In Holcim (Italia) nasce nel lontano 2007 come progetto di responsabilità sociale di impresa - con il coinvolgimento dei soli dipendenti degli uffici direzionali e di 4 associazioni non a scopo di lucro - con lo scopo di offrire ai dipendenti l’opportunità di fare il volontario per un giorno presso alcune organizzazioni non profit delle Province di Como, Lecco e Varese, portando valore e conoscendo più da vicino l’opera che tante persone svolgono quotidianamente accanto a noi.

Le attività sono diverse e svolte insieme ai volontari, dipendenti e utenti di queste realtà: giardinaggio,lavori in serra, pulizie, assemblaggio, cartotecnica,imbiancatura, osservazione della biodiversità, preparazione del pranzo, ecc.

Dato il grande successo, dal 2008 abbiamo esteso il bacino di utenza all’unità produttiva di ternate e attivato 6 (diventate 8 nel 2009) associazioni non a scopo di lucro delle Province di Como, Lecco e Varese.

Le associazioni hanno l’occasione di farsi conoscere,di avere un aiuto concreto nel loro lavoro quotidiano e di ricevere un contributo economico da parte dell’azienda per realizzare un progetto che sta loro a cuore. Con il proprio apporto Holcim (Italia) ha contribuito a realizzare progetti importanti per le associazioni quali l’acquisto di attrezzature e strumenti, il completamento di importanti progetti di supporto ai loro ospiti, il rendere più confortevole l’ambiente ed i luoghi di permanenza. Sono tutte attività che favoriscono l’inclusione sociale, la formazione e il miglioramento della qualità della vita di coloro che vivono situazioni di disagio e il risultato più importante è soprattutto l’arricchimento emotivo e personale di tutti gli interlocutori coinvolti.

Il progetto ha riscosso grande successo tra i dipendenti registrando adesioni elevate, circa 450 dal 2007.

Con il proprio apporto Holcim (Italia) ha contribuito a realizzare progetti importanti per le associazioni.

Anche in provincia di Varese sono state coinvolte associazioni conosciute: la Fondazione Renato Piatti Onlus, con i centri CRS e CDD di Besozzo e l’RSD di Sesto Calende (VA), Mirabilia Dei Società Cooperativa Sociale di Inarzo (VA), SOS Villaggio dei Bambini con i centri di Saronno e Morosolo (VA) e dal 2015 Istituto Oikos con il progetto Wet Bridge.

Holcim considera una priorità strategica il coinvolgimento delle comunità e la generazione di valore per gli stakeholder e si impegna ad ascoltare i bisogni delle comunità locali facendosi promotrice di iniziative di sviluppo sostenibile legate ai territori in cui opera.

 

Progetto Wet Bridge all’interno di together for Communities: Un “ponte d’acqua” per la connessione tra aree umide: dal fiume ticino ai fiumi Rile, tenore e Olona

Le zone umide, ossia laghi, fiumi, stagni e paludi, sono ambienti di estrema importanza, perché racchiudono una risorsa fondamentale per la vita di animali, piante e anche dell’uomo: l’acqua. Queste aree rappresentano risorse essenziali per molte specie animali e vegetali che solo qui possono riprodursi e sopravvivere, ma sono anche ecosistemi molto fragili e delicati, considerati oggi tra i più minacciati del pianeta. Le minacce principali sono direttamente legate alle attività dell’uomo: inquinamento, drenaggio, bonifica, sovrasfruttamento. Inoltre, un problema relativamente recente riguarda la presenza di specie animali e vegetali non originarie del nostro paese (chiamate per questo alloctone), presenti in questi ambienti per i più disparati motivi. un esempio è la tartaruga dalle orecchie rosse, una specie acquatica di origini americane: comprata quando è ancora di piccole dimensioni nei negozi di animali, è poi spesso abbandonata in stagni e laghetti una volta diventata troppo ingombrante. Questa tartaruga è in parte responsabile della scomparsa dalle nostre zone umide della testuggine palustre europea, specie considerata a rischio di estinzione, perché vive negli stessi ambienti, entrando in competizione per il cibo e altre risorse vitali. La Pianura Padana è una delle aree in cui gli habitat naturali sono maggiormente frammentati e spesso in cattivo stato di conservazione. tuttavia, la pianura conserva al suo interno una serie di aree naturali “isolate” di grande rilievo dal punto di vista della biodiversità, in particolare in corrispondenza dei grandi fiumi, come il Ticino e l’Adda. Le zone umide ben conservate sono, in questo contesto, risorse chiave per garantire la connessione tra i fiumi, in modo che le diverse specie legate agli ambienti acquatici possano disperdersi e colonizzare nuove aree. è molto importante che le aree umide siano vicine tra loro, in modo da creare una “rete” in cui le specie possano muoversi.

Sono state individuate 9 zone umide della provincia di Varese, comprese nel Parco del Ticino, nel Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Rile tenore Olona e nei comuni di Cassano Magnago e Albizzate, dove saranno realizzati interventi di rinaturalizzazione. Come primo passo faremo dei rilievi della vegetazione e della fauna che popolano le zone umide e della morfologia e profondità di pozze e stagni, in modo da calibrare al meglio l’azione. La fase operativa sarà un vero e proprio restyling delle zone umide, che aumenteranno in naturalità e biodiversità, grazie a questi interventi:

•         modifica della rete idrica per evitare il processo di interramento delle aree, che altrimenti sarebbero destinate a scomparire;

•         creazione di nuove piccole pozze per la riproduzione degli anfibi: questi animali soffrono della presenza di pesci, voraci predatori di uova, in stagni e laghetti e sono quindi favoriti da piccole pozze con acqua bassa;

•         miglioramento della vegetazione, rimuovendo le specie non originarie e invasive e piantumandone di nuove, più adatte. 

I volontari Holcim (Italia) parteciperanno ai monitoraggi degli invertebrati, che saranno focalizzati su odonati (libellule) e coleotteri acquatici. Gli odonati verranno monitorati mediante ricerca diretta a vista lungo transetti nelle aree di intervento, durante la stagione estiva (fine maggio - inizio settembre). I coleotteri acquatici saranno monitorati mediante catture con l’utilizzo di apposito retino per macro-invertebrati acquatici.