Cascina Don Guanella

 
 
 
 

Agricoltura sociale a Cascina don Guanella

L'obiettivo è coltivare l’accoglienza e la cura, la formazione e l’inserimento lavorativo di giovani a grave rischio di esclusione sociale.

Arrivano a 15,16, 17 anni i ragazzi affidati alla comunità Casa don Guanella, alcuni da molto lontano, non parlano la nostra lingua e hanno vissuto la paura, la fame, la violenza. Altri invece vengono dal carcere, e i loro saperi sembrano appresi dalla strada, dove hanno costruito pezzi della propria identità. Altri hanno fallito tutto quello che era possibile fallire, e sono considerati veri e propri problemi sociali. Li accomuna la sensazione di vuoto, la perdita della speranza in una vita dignitosa.

Il progetto di agricoltura sociale Cascina don Guanella intende “coltivare la speranza” attraverso l’accoglienza e la cura, la formazione e l’inserimento lavorativo di minori e giovani a grave rischio di emarginazione sociale.

In questo contesto, ogni giorno, un consistente gruppo di ragazzi si avvia a Cascina don Guanella a svolgere la propria attività, alla scoperta di un proprio sé, delle proprie potenzialità, risorse, fatiche, emozioni grazie al supporto degli operatori, del direttore, dei volontari. 

La donazione di Holcim (Italia) SpA

Il progetto ha usufruito di diversi contributi da parte di aziende, che hanno inteso mettere a disposizione ingenti materiali e strumenti per portare a buon fine il progetto. Grazie al cemento donato dall’azienda Holcim (Italia) SpA, si sono potuti portare termine i lavori per ripristinare i muri di sostegno dei preziosi terrazzamenti di cui è ricca la proprietà, che permettono un ottimo sviluppo del vigneto esistente. Sempre grazie al cemento donato, si è realizzato il lastrico che introduce alla stalla, rivelatosi prezioso per proporre attività di vendita dei prodotti dell’orto, ma anche per la posa di tavoli e sedie nelle iniziative di festa e di raccolta fondi sul progetto. Allo stesso modo, grazie alla donazione Holcim, si sono potuti realizzare i corridoi a cremagliera su cui far salire in sicurezza i mezzi agricoli verso i terrazzamenti più alti e altrimenti irraggiungibili, facilitando di gran lunga il compito degli operatori. Si stanno infine costruendo la porcilaia e la “stalletta del becco”, attraverso l’uso del cemento stesso, della pietra e del legno.