Lavori in corso per un camino a basso impatto visivo-ambientale.

08.09.2008
 

Merone


Holcim (Italia) presenta il progetto e le soluzioni adottate per la manutenzione straordinaria della ciminiera del forno 5 dell'Unità Produttiva di Merone.

Proprio in questi giorni Holcim (Italia) S.p.A. giunge alla fase più avanzata dei lavori di "smontaggio e montaggio della ciminiera del forno 5 dell'unità produttiva cemento di Merone". L'imponente cantiere, al culmine delle proprie attività, è l'esito di un investimento di 725.000 euro in Sicurezza e Salute avviato con regolamentare richiesta a Marzo, progettato ricercando soluzioni per soddisfare esigenze tecniche e garantire un migliore inserimento del camino nel circostante paesaggio subalpino ed, infine, autorizzato a Luglio, dopo un lungo iter, per eseguire i lavori a Settembre. Obiettivo piuttosto ambizioso date le imponenti dimensioni del manufatto che, avente un'altezza complessiva di 105 metri, si compone di:
- un basamento interamente costruito in calcestruzzo, alto 72 metri con diametro alla base di 7,15 metri e di 5 metri nella parte superiore;
- un sopralzo a costituito da 2 cilindri in acciaio da costruzione, alto complessivamente 33 metri con diametro di 4,35 metri;
- scale di sicurezza, ballatoi, luci per la segnalazione di ostacolo al volo (S.O.V.) e antenne per la telefonia.

Oggetto dell'intervento di smontaggio e montaggio è il sopralzo del camino che, caratterizzato da una coloritura a fasce alternate bianche e rosse, era stato posizionato nel 1981. Tale parte, giunta a fine vita utile, in settimana verrà sostituita da due nuovi moduli cilindrici di 16,5 metri ciascuno, detti tecnicamente virole.
Vista l'opportunità della manutenzione straordinaria Holcim (Italia) S.p.A. ha avviato uno studio finalizzato a ridurre l'i mpatto visivo-ambientale del camino stesso. L'Azienda, infatti, per identificare soluzioni in grado di raggiungere il sopra citato obiettivo ha preventivamente affidato ad esperti del settore studi e ricerche in due direzioni.

Il primo ambito di indagine, caratterizzato da una vocazione estetica, è stato finalizzato ad identificare la palette di colori da utilizzare per la finitura del manufatto dopo aver analizzato da un lato il territorio dal punto di vista ambientale ed urbanistico e, dall'altro lato, il punto di osservazione di diversi stakeholder tra cui quello degli abitanti del Comune di Merone e quello dei residenti nei comuni limitrofi (Costa Masnaga, Erba, Eupilio, Lambrugo, Lurago, Monguzzo e Rogeno). Da tali analisi è emerso che, nella maggior parte dei casi, lo sfondo del camino sarebbe stato costituito, oltre che dal cielo, dai monti Cornizzolo, Barzaghino e Bolettone. Ciò ha portato a determinare una soluzione progettuale che presentasse una gradiente da un verde naturale rilevato in prossimità dello stabilimento ad un grigio cielo molto spento, passando per i tipici azzurro/verdi della vegetazione naturale rilevata a distanza. Si è inoltre stabilito di scandire il passaggio da un colore all'altro con fasce grigie per garantire, sia da vicino sia da lontano, la riduzione dell'impatto visivo-ambientale del camino anche in condizioni di brutto tempo.

Il secondo ambito di indagine, avente natura tecnica, è stato finalizzato ad identificare i sistemi di preparazione e trattamento delle superfici del manufatto. In particolare per quanto riguarda le due nuove virole in acciaio, dopo opportuni sopralluoghi eseguiti da tecnici specializzati di diverse aziende, è stato identificato un ciclo di verniciatura che prevede l'applicazione di un fondo antiruggine epossidico bicomponente, che conferisce un'o ttima resistenza alla corrosione, e una finitura in smalto poliuretanico bicomponente che garantisce un'elevatissima resistenza agli agenti atmosferici.

Holcim (Italia) S.p.A. si augura che al termine dei lavori, previsto per la seconda metà del mese di Settembre, gli sforzi fatti per mitigare l'impatto ambientale-visivo del camino del forno 5 vengano raggiunti e favorevolmente recepiti dalla comunità locale.

APPROFONDIMENTI

Studio colore Gli studi volti ad identificare la palette di colori da utilizzare per la finitura del manufatto hanno preso in esame diversi aspetti. Oltre alle analisi ambientali ed urbanistiche del territorio circostante, sono state svolte analisi sui gruppi di percezione. Tali studi hanno misurato, da un punto di vista qualitativo, il punto di osservazione di molteplici stakeholder:
• Dipendenti, Clienti e Fornitori dell'Azienda;
• Impiegati dei complessi limitrofi;
• Residenti del Comune di Merone;
• Residenti dei Comuni limitrofi;
• Pedoni;
• Pendolari;
• Automobilisti.
Il punto di osservazione, per ciascuno dei gruppi di percezione sopra elencato, è stato preso in esame in base ai seguenti parametri:
• Tempo di osservazione del manufatto (breve o prolungato);
• Velocità di spostamento (bassa o alta);
• Campo visivo (parziale o totale);
• Distanza di osservazione (vicina o lontana);
• Tipo di osservazione (periferica o frontale);
• Interesse nel manufatto (basso o alto).

Studio del ciclo di verniciatura
Gli studi volti ad identificare il ciclo di verniciatura più idoneo hanno previsto specifici interventi di preparazione su entrambi i moduli in acciaio tra cui:
• un primo intervento di sabbiatura al quarzo;
• una prima verniciatura con fondo epossidico bicomponente;
• una carteggiatura manuale per consentire la successiva finitura;
• un seconda verniciatura con smalto epossidico bicomponente, dato in due mani.

L'iter autorizzativo
Le procedure autorizzative propedeutiche alla realizzazione dei lavori di "montaggio e smontaggio della ciminiera del forno 5 dell'unità produttiva cemento di Merone" sono state piuttosto complesse. L'iter è stato avviato nel mese di Marzo attraverso regolamentare richiesta di Autorizzazione Paesistica al Comune di Merone a integrazione della quale, nel mese di Maggio, è stata presentata la soluzione cromatica identificata.
Sempre a Marzo l'esecuzione dei lavori è stata preventivamente sottoposta anche a ENAC - "Ente Nazionale per l'A viazione Civile" ed ENAV - "Ente Nazionale per l'Assistenza al Volo" che ha verificato l'assenza di implicazioni relativamente agli aspetti di competenza per le procedure strumentali di volo e la compatibilità radio-elettrica. Dal momento che la ciminiera e l'a utogrù da utilizzare nelle fasi di smontaggio e montaggio risultano essere di un' altezza superiore a 100 metri, è stato richiesto un nulla osta che è stato concesso nel mese di Luglio corredato da specifiche condizioni e prescrizioni riguardanti i sistemi di segnaletica della ciminiera.
L'inizio dei lavori è stato poi comunicato ai suddetti Enti e all'aeroporto "Enrico Forlanini" di Linate per provvedere ai necessari aggiornamenti delle pubblicazioni aeronautiche.

Segnaletica della ciminiera
In ottemperanza a quanto previsto dal regolamento per la " Costruzione e l'Esercizio degli Aeroporti" è stato prescritto che la nuova ciminiera deve essere dotata di segnaletica diurna e notturna di ostacolo al volo.
La tipologia di segnalazione notturna, a luci rosse, resta invariata.
La tipologia di segnalazione diurna fino ad ora realizzata attraverso la coloritura a fasce alternate bianche e rosse, viene ad essere sostituita da un sistema di luci bianche intermittenti a 20.000 candele.
Holcim (Italia) S.p.A. si impegna ad esercitare una procedura manutentiva e di monitoraggio della segnaletica con frequenza minima mensile prevedendo alla sostituzione delle lampade al raggiungimento dell'80% della loro vita utile.

Il Cantiere
Le attività svolte e previste di questo progetto sono molteplici e raggruppabili nelle seguenti fasi:
Giugno - 10 Luglio:
• Arrivo in stabilimento, attraverso due trasporti eccezionali delle nuove virole;
• Ultimazione dei montaggi meccanici sulle virole;
• Posa dei refrattari all'interno delle nuove virole. I refrattari sono rivestimenti anti-usura realizzati, in questo caso, in calcestruzzo inorganico chimico con un spessore di circa 33 mm.
10 Luglio - 18 Agosto
• Spostamento delle antenne per la telefonia ubicate a quota 68 metri per garantire la copertura di rete nelle zone circostanti.
18 Agosto - 31 Agosto
• Montaggio dell'impianto elettrico per la segnaletica di ostacolo al volo;
• Montaggi delle passerelle e delle scale;
• Ritocchi della tinteggiatura.
Settembre
• Arrivo e montaggio dell'autogrù a traliccio. Si tratta di un mezzo di sollevamento particolarmente imponente che, con portata massima di 500 tonnellate, è stato montato in loco in 4 giorni. Serve per portare a terra le vecchie virole e portare in quota quelle nuove e, per dare un'idea delle sue capacità, basti pensare che sarebbe in grado di sollevare 200 SUV distanti 5 metri fino ad un'altezza di 18 metri!
• Arrivo e montaggio della piattaforma. Si tratta di un mezzo di sollevamento dotato di 55 metri di braccio telescopico e di 60 metri di traliccio, in grado di arrivare a 115 metri di altezza. Consente l'esecuzione di specifici interventi di montaggio in quota;
• Tiri, ovvero operazioni di sollevamento e posizionamento delle virole;
• Smontaggio mezzi meccanici.