La crisi del settore delle costruzioni colpisce anche Holcim (Italia)

08.01.2010
 

La crisi del settore delle costruzioni colpisce anche Holcim (Italia) costringendo l'Azienda suo malgrado a modifiche strutturali

La crisi del mercato dell'edilizia è grande e profonda. Nonostante alcuni indicatori di produzione industriale abbiano riportato un segnale di recupero sul finire del 2009, il settore delle costruzioni rimane in una fase di stagnazione: calo della domanda, prezzi in discesa, operatori con forti difficoltà finanziarie, ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, enti pubblici stretti dai vincoli del Patto di Stabilità e ritardi nella realizzazione delle grandi opere pubbliche.
In questo scenario, la sopravvivenza degli operatori nel mercato Italiano è legata alla loro capacità di adeguarsi rapidamente alle mutate condizioni di mercato, migliorando efficienza e competitività.
Holcim (Italia), d'intesa con le Organizzazioni Sindacali, in prima battuta ha reagito dall'inizio del 2009 tagliando le consulenze esterne e i lavori commissionati alle imprese esterne, avviando un percorso di riduzione del lavoro straordinario, di consumo delle ore di ferie, ex festività e ROL maturande nell'anno e di riduzione dei residui storici accumulati e confermando il blocco delle assunzioni.
Il tutto finalizzato alla salvaguardia dei posti di lavoro.
Tuttavia, queste misure non sono state sufficienti a controbattere la crisi del settore delle costruzioni che anzi sembra oggi intensificarsi.
Nel 2010, l'Azienda si vede costretta ad adeguare la capacità produttiva delle unità produttive di Merone e Ternate-Comabbio e a procedere alla graduale trasformazione della stazione di macinazione di Morano Po in centro logistico di ricezione-distribuzione cemento (e non più di produzione) per servire il mercato locale.
Relativamente alle funzioni centrali e di supporto, nel primo trimestre del 2010 si procederà al trasferimento della sede di Holcim Aggregati Calcestruzzi S.r.l. e Rolcim S.p.A presso la Sede di Merone. Ciò consentirà una maggiore integrazione dei business Aggregati, Calcestruzzi e Trading con le funzioni e le strutture di Holcim (Italia) con conseguente beneficio in termini di maggiori sinergie e riduzione dei costi.
L'intera organizzazione (produzione, strutture centrali e di supporto) di Holcim (Italia) sarà rivista: saranno valutate riduzioni di attività, ridimensionamenti ed accorpamenti di funzioni. In merito a ciò, l'Azienda, non diversamente dagli altri operatori del settore, ha già avviato un dialogo con le Organizzazioni Sindacali per valutare il ricorso ad ammortizzatori sociali e scegliere quelli maggiormente adeguati a far fronte in modo responsabile alle posizioni esuberanti generate dalla grave crisi di mercato.