Il valore della responsabilità sociale: Holcim (Italia) concretamente responsabile con il 5° Community Day – “Volontariamente Insieme”

15.12.2011
 

Nell'anno europeo del volontariato Holcim (Italia) S.p.A. conferma il quinto appuntamento con il volontariato aziendale il giorno 16 Dicembre.

Dal 2007 Holcim (Italia) si impegna concretamente in attività di responsabilità sociale tra cui l’annuale appuntamento con il volontariato d’impresa che coinvolge i dipendenti, fino ad ora circa 350, e diverse organizzazioni non profit locali attive e presenti nei bacini di influenza di Merone e Ternate e quindi nelle Province di Como, Lecco e Varese (12 in 5 anni).

Le organizzazioni sono selezionate come sempre in base a criteri che consentono di massimizzare la creazione di valore sul territorio e per tutti gli interlocutori coinvolti. Si tratta quindi di organizzazioni non a scopo di lucro locali con cui creare relazioni di valore nel territorio e con cui contribuire attivamente al benessere sociale delle comunità locali. La selezione avviene poi in base alla varietà delle aree d’intervento, al numero di anni di presenza sul territorio, alla capacità di accogliere dipendenti che diventano volontari per un giorno e all’idoneità degli utenti delle associazioni all’interazione con il mondo esterno.

Quest’anno si sono iscritti 54 dipendenti, di cui 38 nell’area di Merone e 16 in quella di Ternate.

Nel bacino di influenza di Merone nel 2011 si sono aggiunte due nuove strutture: la Fondazione Don Gnocchi di Inverigo e la comunità educativa Casa La Vita di Lecco. Altre due invece, in Provincia di Como, sono “vecchie conoscenze” con cui si è stabilita una relazione forte, in quanto sono già state coinvolte negli anni passati; si tratta di Noivoiloro Società Cooperativa Sociale ONLUS e la Cooperativa Sociale Noi Genitori, entrambe di Erba (CO). Di questa esperienza, che condividono con l’azienda da diversi anni loro dicono “Un aspetto certamente positivo è la possibilità che l’azienda da’ ai dipendenti di essere parte per un giorno di una realtà sociale, facendo loro un ‘regalo‘ significativo” (Noivoiloro); “Apprezziamo la collaborazione tra organizzazioni che pur avendo finalità diverse e occupandosi di settori differenti sono realtà imprenditoriali che operano sullo stesso territorio e che ricercano punti di contatto nel segno della responsabilità sociale. Chiediamo ora uno sforzo condiviso con l’impresa non profit per cercare forme di collaborazione che vadano oltre la singola giornata di volontariato es. donazione di ore di consulenza, la realizzazione condivisa a livello progettuale di un progetto comune che nasca sotto l’egida della cooperativa e di Holcim e che migliori la vita delle persone con disabilità e della comunità territoriale in generale, ecc.” (Noi Genitori).

Anche in provincia di Varese sono state nuovamente coinvolte associazioni conosciute: la Fondazione Renato Piatti Onlus, con i centri CRS e CDD di Besozzo e l’RSD di Sesto Calende (VA) (“Nulla è più importante dell’impegno concreto, il mettere le mani nel mondo che viviamo e che in fondo ci appartiene. Vivere l’operatività supera gli aspetti estetici della vicinanza e costruisce una situazione reale basata sulla condivisione”; la giornata con i dipendenti della Holcim è una delle più belle esperienze vissute dalla nostra struttura. Fin dal primo anno

abbiamo incontrato persone umili e pronte a mettersi in gioco in un ambiente per loro (allora) sconosciuto….”) e Mirabilia Dei Società Cooperativa Sociale di Inarzo (VA) (“Apprezziamo il fatto che volete dare un volto alle persone che ci sostengono e che volete entrare nel merito del bisogno dell’altro proponendo un aiuto concreto”).

Il Community Day è stato riconosciuto come best practice sia dalla casa madre sia dai promotori del Laboratorio sul Volontariato di Impresa di Fondazione Sodalitas, Cergas Bocconi e Ciessevi e anche quest’anno la proposta è stata accettata positivamente dai dipendenti.

La soddisfazione media dei dipendenti negli anni è stata di 4,7 su una scala 1-5. Ma l’apprezzamento è soprattutto evidente dalla richiesta di prevedere due edizioni l’anno e dalle dichiarazioni dei dipendenti coinvolti: “Ho conosciuto una realtà dove l’altruismo ed il sostegno diventano professione”; “Ho capito che basta poco per fare del bene agli altri”. Quel “poco” si concretizza nella partecipazione a laboratori di stimolazione cognitiva, artigianali, di cucina, musicali e teatrali. E ancora l’aiuto concreto si declina in attività di pittura, casalinghe, ecologiche ed educative. Oltre a ciò, grazie ad un contributo economico di Holcim (Italia), queste organizzazioni potranno acquistare attrezzature e strumenti, completare importanti progetti di supporto ai loro ospiti, rendere più confortevole l’ambiente ed i luoghi di permanenza. Sono tutte attività che favoriscono l’inclusione sociale, la formazione e il miglioramento della qualità della vita di coloro che vivono situazioni di disagio e il risultato più importante è soprattutto l’arricchimento emotivo e personale di tutti gli interlocutori coinvolti.