Il settimo Rapporto di Sostenibilità di Holcim (Italia) “fa la differenza”

03.09.2012
 

La sostenibilità “fa la differenza” e il settimo Rapporto di Sostenibilità di Holcim (Italia) è differente.

Nell’anno del centenario il nuovo Rapporto di Sostenibilità 2011 di Holcim (Italia) si rinnova.

Una prima novità riguarda la veste grafica, che è stata in parte rivista per agevolare maggiormente la lettura e l’individuazione delle informazioni principali.

Inoltre, i contenuti del Rapporto di Sostenibilità hanno avuto un’evoluzione verso una maggiore profondità e una maggiore trasparenza in relazione a priorità strategiche, obiettivi, risultati conseguiti nonché aree di miglioramento. Ciò è stato possibile grazie alla revisione dell’analisi di materialità con il coinvolgimento di stakeholder rilevanti e all’adozione dell’ultima edizione delle linee guida internazionali inclusiva di specifiche sul settore minerario (Sustainability Reporting Guidelines definite dal Global Reporting Initiative GRI G3.1 e Mining and Metals Sector Supplement) con livello A+. Come di consueto, il Rapporto è stato sottoposto alla verifica indipendente da parte di KPMG S.p.A.

Il percorso delineato richiede l’impegno di tutti i dipendenti Holcim, in Italia come nel mondo. Solo se ogni singolo dipendente si assume la responsabilità degli impatti generati in ambito professionale e personale si può realmente “fare la differenza” -  a livello di azienda, di ambiente e delle comunità locali.

Le priorità strategiche in ambito di sviluppo sostenibile nascono dal confronto

La nuova veste grafica aiuta ad individuare i dati principali ma questi devono rispondere ai fabbisogni informativi degli stakeholder per avere valore. La rilevanza delle informazioni discende infatti dagli ambiti di responsabilità economica, ambientale e sociale, definiti con chiarezza nel Rapporto ed influenzati dai valori e dalle competenze chiave dell’azienda, dal contesto normativo, dalle dinamiche settoriali e dall’attività di ascolto e dialogo. Per dare ascolto ai bisogni degli stakeholder rilevanti, quest’anno è stata condotta una review dell’analisi di materialità realizzata per la prima volta nel 2008. Tale analisi ha consentito di realizzare una matrice che fa emergere gli aspetti rilevanti sia per gli stakeholder sia per l’azienda, sui quali concentrare risorse.

Le priorità strategiche guidano lo sviluppo sostenibile

In ragione del fatto che le priorità strategiche in ambito di sviluppo sostenibile costituiscono gli aspetti di maggiore rilevanza sia per gli stakeholder che per l’azienda è stato deciso che questi fossero anche il timone della rendicontazione. Pertanto la struttura è ora più snella ed immediata e fa capo alle sette priorità strategiche:

  • riduzione delle emissioni in atmosfera;
  • lotta al cambiamento climatico;
  • gestione delle risorse naturali con attenzione al recupero dei siti estrattivi e alla biodiversità;
  • gestione e minimizzazione degli impatti ambientali;
  • le nostre persone: rapporti di lavoro e sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;
  • CSR: impegno nelle comunità locali e stakholder engagement;
  • edilizia sostenibile.

Riduzione delle emissioni in atmosfera

Il controllo delle emissioni in atmosfera si attua sia a livello preventivo sia a livello operativo.

Sono monitorati in continuo polveri, ossidi di azoto (NOX), anidride solforosa (SO2), acido  cloridrico (HCl), carbonio organico totale (COT), monossido di carbonio (CO), ammoniaca, vapore acqueo. E’ stato superato il target fissato dalla casa madre di riduzione del 20% rispetto al 2004: NOX -30%, SO2 -43%, polveri -68%.

Lotta al cambiamento climatico

La strategia di Holcim per ridurre le emissioni di anidride carbonica si basa su tre azioni: riduzione del contenuto di clinker nei cementi con ricorso a componenti minerali; sostituzione di

combustibili tradizionali di natura fossile e quindi non rinnovabile con combustibili alternativi prevalentemente a base di biomassa derivati da rifiuti e da residui di altre industrie; maggiore efficienza dei processi produttivi. Rispetto al 1990 nel 2011 le emissioni specifiche di CO2 sono state ridotte del 25,5% mentre quelle totali del 52%. Vi è stato un incremento nell’utilizzo di combustibili alternativi con focus sulle biomasse. 

Gestione delle risorse naturali con attenzione al recupero dei siti estrattivi e alla biodiversità

L’attività estrattiva di Holcim ha un inevitabile impatto ambientale che viene minimizzato attraverso attenti ripristini ambientali e la salvaguardia della biodiversità. Nel 2011 la percentuale di aree con recupero ambientale completato o in corso è superiore al 70% sia per le cave e miniere cemento sia per le cave di sabbia e ghiaia. Dal 2007 al 2011 sono stati investiti oltre 3 milioni di euro in attività di recupero ambientale. In aggiunta a ciò è stato istituito un fondo per il recupero ambientale pari a 8,4 milioni di euro nel 2011. In ambito biodiversità l’obiettivo è quello di creare entro il 2013 piani per la gestione della biodiversità (BAP) per l’80% dei siti produttivi localizzati in aree sensibili.

Gestione delle risorse naturali con attenzione al recupero dei siti estrattivi e alla biodiversità

L’attività estrattiva di Holcim ha un inevitabile impatto ambientale che viene minimizzato attraverso attenti ripristini ambientali e la salvaguardia della biodiversità. Nel 2011 la percentuale di aree con recupero ambientale completato o in corso è superiore al 70% sia per le cave e miniere cemento sia per le cave di sabbia e ghiaia. Dal 2007 al 2011 sono stati investiti oltre 3 milioni di euro in attività di recupero ambientale. In aggiunta a ciò è stato istituito un fondo per il recupero ambientale pari a 8,4 milioni di euro nel 2011. In ambito biodiversità l’obiettivo è quello di creare entro il 2013 piani per la gestione della biodiversità (BAP) per l’80% dei siti produttivi localizzati in aree sensibili.

Gestione e minimizzazione degli impatti ambientali (acqua, trasporti, rifiuti prodotti,..)

I processi produttivi non generano rifiuti. I rifiuti provengono essenzialmente da attività di manutenzione e nel 94% vengono recuperati. Per quanto riguarda i consumi di acqua, utilizzata in modo differente nei diversi processi, negli ultimi anni sono stati realizzati interventi di potenziamento del trattamento acque con la primaria finalità di assicurare il maggior riciclo possibile delle acque stesse.

Rapporti di lavoro e sicurezza e salute nei luoghi di lavoro

Uno dei principali elementi della responsabilità sociale di Holcim è costituito dalla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Significativi i risultati: 21 siti certificati OHSAS 18001 a fine 2011 e miglioramento degli indici infortunistici del 75,9% rispetto al 2004.

CSR: impegno nelle comunità locali e stakeholder engagement

La Politica di Responsabilità Sociale di Holcim, rivista a fine 2010, ha come missione quella di lavorare come partner di tutti gli stakeholder, costruendo relazioni durature di mutuo rispetto e fiducia, e prevede l’impegno all’ascolto dei bisogni delle comunità locali, interagendo con le amministrazioni locali e con la collettività, e la promozione di iniziative di sviluppo sostenibile legate alle comunità locali. Alcuni esempi concreti: il Community Engagement Plan comprensivo delle attività di stakeholder engagement quali incontri pubblici, comitati multistakeholder e giornate porte aperte e il Community Day, ovvero la giornata di volontariato aziendale retribuita avviata in Italia nel 2007 e che sinora ha coinvolto oltre 350 dipendenti.

Edilizia sostenibile

Holcim (Italia) promuove la diffusione dei concetti di edilizia sostenibile lungo l’intera filiera delle costruzioni, supportando Holcim Foundation for Sustainable Construction e gli Holcim Awards a livello locale.

Verifica indipendente del processo di rendicontazione della sostenibilità

I contenuti del Rapporto di Sostenibilità 2011 identificati da Holcim (Italia) per rendere di anno in anno misurabile e verificabile il proprio impegno nei confronti dei propri stakeholder sono stati sottoposti alla verifica indipendente da parte di KPMG S.p.A., che ha valutato la conformità del processo di rendicontazione alle linee guida di riferimento e la coerenza delle informazioni con la documentazione aziendale