CDR presso l'unità produttiva cemento di Merone

21.05.2010
 

Holcim (Italia) S.p.A. ha avviato i passi necessari per realizzare un impianto di dosaggio e trasporto di CDR (Combustibile da Rifiuti) presso l'Unità Produttiva di Merone.

Holcim (Italia) S.p.A. ha avviato i passi necessari per realizzare un impianto di dosaggio e trasporto di CDR (Combustibile da Rifiuti) presso l'Unità Produttiva di Merone. A novembre è stato instradato l'iter autorizzativo richiedendo una modifica non sostanziale all'Autorizzazione Integrata Ambientale, possibile data la pre-esistenza di un'autorizzazione del 2002 per 10.000 tonnellate di CDR per un impianto mobile presso la stessa unità produttiva coinvolgendo tutti gli enti interessati. Nella richiesta di modifica non sostanziale all'AIA e nell'ambito delle quantità e tipologie di combustibili alternativi autorizzati si mantiene inalterata la quantità di rifiuti pericolosi (residui peciosi e miscele oleose) già autorizzati, aumentano le quantità di fanghi essiccati e CDR (e quindi le quantità di biomassa), azzerando invece i volumi di farine e grassi animali concessi. Inoltre, viene esteso ad entrambi i forni e a tutti i bruciatori, l'utilizzo dei combustibili, inizialmente limitati all'uno o all'altro forno. Non vengono introdotte nuove tipologie di rifiuto, né variati i codici CER (codice del Catalogo Europeo dei Rifiuti che identifica la tipologia del rifiuto in base all'origine) già autorizzati. Complessivamente, le quantità massime annuali (autorizzate e potenzialmente utilizzabili) destinate al recupero energetico diminuiranno da 104.000 t a 81.000 t annue, come da tabella allegata.

Combustibile Situazione attuale Scenario futuro
Emulsioni oleose 12.000 t/a ai soli bruciatori principali Mantenendo 12.000 t/a, estensione dell'utilizzo anche precalcinatore del forno 4
Residui peciosi 9.000 t/a ai soli bruciatori principali Mantenendo 9.000 t/a estensione dell'utilizzo anche precalicnatore del forno 4
CDR 10.000 t/a al solo bruciatore principale del forno 5 30.000 t/a complessive ai forni 4 e 5 (6 t/h al forno 4 in % variabile tra bruciatore principale e precalcinatore +1 t/h al bruciatore del forno 5)
Fanghi essiccati 13.000 t/a al forno 4 (4 t/h, in % variabile tra bruciatore principale e precalcinatore) 30.000 t/a complessive ai forni 4 e 5 (6 t/h al forno 4 in % variabile tra bruciatore principale e precalcinatore +1 t/h al bruciatore del forno 5)
Grassi animali 15.000 t/a su entrambi i forni 0 t/a
Farine animali 45.000 t/a su entrambi i forni 0 t/a
Totale 104.000 t/a 81.000 t/a

In parallelo sono state intensificate le attività di coinvolgimento degli stakeholder rilevanti al fine di illustrare in modo trasparente le caratteristiche dell'impianto e del materiale oggetto di combustione. In particolare sono state organizzate più visite guidate con rappresentanti dei Comuni di Merone e Monguzzo, presso l'unità produttiva cemento di Ternate (VA) di Holcim (Italia) S.p.A. ove dal 2008 è attivo uno degli impianti di trasporto e dosaggio di CDR più all'avanguardia di Europa, realizzato con la società Ecodeco del Gruppo A2A. Il Recupero dei rifiuti in cementeria è considerato ormai al Livello EU una delle Migliori Tecniche Disponibili (Best Available Techniques) per il settore per ridurre il proprio impatto ambientale.

I vantaggi consentiti dal recupero energetico nei forni da clinker per cemento di CDR, che deve avere specifiche caratteristiche chimico - fisiche come da prescrizioni autorizzative, - commenta il Dott. Domenico Salvadore, Amministratore Delegato di Holcim (Italia) S.p.A. - sono quindi essenzialmente:

  • Risparmio nell'utilizzo di combustibili tradizionali di origine fossile (es. coke e bitume), derivanti da fonti non rinnovabili e quindi contenimento dei consumi energetici;
  • Riduzione delle emissioni, in primis dei gas ad effetto serra (CO2);
  • A fronte dell'eliminazione della corrispondente emissione da inceneritore o discarica, mantenimento della costanza qualitativa e quantitativa delle emissioni. Non sussiste alcuna modifica significativa delle emissioni nel caso di parziale sostituzione dei combustibili convenzionali e fossili con combustibili alternativi derivati dai rifiuti;
  • Assenza di ceneri o residui di combustione da smaltire, poiché inglobate nel prodotto finito, senza pregiudizio per le caratteristiche qualitative del cemento.

Affinchè si realizzino tali obiettivi ambientali Holcim (Italia) S.p.A. dovrà rispettare alcune condizioni necessarie e vincolanti presso le proprie unità produttive cemento:

  • rispetto rigoroso dei limiti alle emissioni previsti per l'a ttività di co-incenerimento e imposti dall'autorità competente in conformità alle Direttive europee in materia;
  • controllo e monitoraggio delle emissioni, in continuo se tecnicamente possibile (polveri, anidride solforosa, ossidi di azoto, acido cloridrico, carbonio organico totale, monossido di carbonio) o con campionamenti discontinui (diossine, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici);
  • invarianza nella qualità dei cementi prodotti in termini di prestazioni, impatto sull'ambiente e riciclabilità del calcestruzzo;
  • selezione e controllo dei fornitori dei rifiuti in ingresso in cementeria. Nello specifico prima di giungere presso l'unità produttiva cemento il residuo viene trattato e bioessiccato dal fornitore garantendo caratteristiche idonee alla combustione presso l'unità produttiva cemento;
  • adeguamento dei laboratori per eseguire una vasta gamma di analisi e controlli;
  • idoneità degli impianti per la ricezione, il deposito e l'u tilizzo nel rispetto delle linee guida del Gruppo in tema di ambiente e di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Holcim (Italia) S.p.A. ha affidato allo studio di architettura Fiorentini Pensato la direzione lavori e la redazione del progetto relativo alle strutture dell'impianto. Realizzeremo presso l'unità produttiva di Merone, dopo la positiva esperienza di Ternate, un nuovo impianto di CDR all'a vanguardia - conclude il Dott. Domenico Salvadore, Amministratore Delegato di Holcim (Italia) S.p.A. Sarà un ulteriore passo nel nostro percorso di sviluppo sostenibile, avendo come priorità strategiche, sia la riduzione delle emissioni in atmosfera e l'impegno per cambiamento climatico (con particolare riferimento alle emissioni di CO2) sia il contenimento del consumo di materie prime naturali e di combustibili fossili.