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Holcim getta nuove fondamenta per la Milano del futuro: Torre Libeskind a Citylife

30 novembre 2015

Cantiere Citylife: un altro getto di fondazione per un nuovo grattacielo, la Torre Libeskind, e con esso un nuovo record per Holcim: stavolta 5.890 mc in 30 ore, con inizio venerdì 27 novembre alle ore 16 e conclusione la sera di sabato 28 novembre.

“L'organizzazione, le conoscenze ed il valore del nostro team sono state le carte vincenti per garantire il pieno successo in questo tipo di realizzazione, come lo sono state l’anno scorso per il getto di fondazione della Torre Hadid”, afferma soddisfatto Calogero Santamaria, Amministratore Delegato di Holcim Aggregati Calcestruzzi S.r.l.

Citylife nell’area dell’ex Fiera Campionaria, è uno dei maggiori progetti di riqualificazione in Europa. L’elemento dominante del complesso è costituito dai tre grattacieli, Torre Isozaki ‘il Dritto’, Torre Hadid ‘lo Storto’ e l’ultimo, il più piccolo, alto 168 metri, che è già noto come “Il Curvo”. Nella sua forma eccentrica, che ricorda una vela gonfiata dal vento, è riconoscibile la mano di Daniel Libeskind. E’ per la fondazione di quest’ultimo grattacielo che Holcim ha messo in campo, a partire dalle 16 di venerdì 27 novembre:

 3 impianti di calcestruzzo preconfezionato:  Novate, Segrate, Assago con 5 punti di carico

totali;

 3 cave di aggregati: Gorla, Pioltello, Segrate;

 1 impianto di produzione cemento: Merone;

 3 pompe di calcestruzzo con braccio da 50 metri;

 45-47 betoniere per turno;

 18 mezzi per il trasporto di aggregati per turno;

 9 mezzi per il trasporto cemento per turno;

 oltre 100 persone coinvolte nell’arco di 30 ore.

Armando Borghi, Amministratore Delegato di Citylife: “Siamo ovviamente molto felici, perché per un certo periodo di tempo qualcuno ha pensato che non avremmo completato l’intervento: il via dei lavori per la realizzazione della Torre Libeskind è invece la prova tangibile che siamo partiti. Oggi CityLife è un parco pubblico fruibile di 70.000 metri quadrati; una Torre, quella firmata dall’architetto Isozaki, terminata e una seconda, quella progettata da Zaha Hadid, giunta al 20° piano dei solai e al 22° del core. Con l’avvio della terza, sarà completato il recupero di un’area di Milano che rappresenterà un nuovo contesto urbano, un nuovo modo di vivere e abitare la città. Grazie alle eccellenze imprenditoriali coinvolte, abbiamo dimostrato che l’Italia è stata in grado di realizzare tutto questo anche in anni molto difficili per tutti”.

Come è accaduto lo scorso anno per le fondazioni della Torre Hadid, ‘lo Storto’, che attualmente ha quasi raggiunto la metà della sua altezza, Holcim ha messo in campo notevoli risorse per riuscire a conciliare le tempistiche richieste dall’imponente getto. Una base esagonale non regolare di dimensioni massime 66m x 40m ed altezza 2,50 m per cui sono stati pompati quasi 6.000 m3 di calcestruzzo a basso calore di idratazione in C 32/40 con uno slump assimilabile a quello di un SCC.

Questo prodotto è stato appositamente studiato e realizzato per contrastare il rischio di fessurazione, che caratterizza getti imponenti di platee di fondazione molto spesse. Il mix design prevede l’utilizzo di cemento pozzolanico 32.5R IV/A, cemento che, per le sue caratteristiche, permette appunto di tenere sotto controllo il calore d’idratazione causa di fessurazioni.

Ancora una volta, l’esperienza ed il know how maturati nella gestione di opere complesse hanno consentito ad Holcim di offrire soluzioni flessibili, sicure e innovative. Le caratteristiche delle soluzioni Holcim continuano ad essere la gamma di prodotti studiata ad hoc, l’operatività in qualità e sicurezza costanti garantite anche attraverso sistemi di gestione certificati ISO 9001, ISO14001 e OHSAS 18001, il coordinamento logistico, le competenze tecniche e la costante presenza in cantiere unitamente all’attenzione e alla cura di ogni dettaglio. L’impresa di costruzioni Colombo Costruzioni ha apprezzato la qualità del calcestruzzo fornito e l'organizzazione logistica di Holcim, fattori che hanno contribuito in modo determinante al successo dell'operazione.

Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria e CEO di Mapei, presente all’avvio del getto venerdì 27 novembre, dichiara fiero: “CityLife e le aziende chiamate a realizzare questo progetto, come Colombo Costruzioni, Holcim e Mapei, sono il simbolo di un’Italia che non ha mai mollato e hanno sempre saputo tenere con determinazione la loro presenza sul mercato. E’ dunque un piacere particolare per me essere qui in questa giornata. Da milanese sono orgoglioso della nuova fisionomia che la città ha assunto in questi ultimi anni e sono fiero di quello che vedo oggi. Uno sprone a continuare a credere nel futuro”.