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Firmato l’accordo per la vasca di laminazione nella ex cava di Brenno

30 giugno 2017

Il Comune di Costa Masnaga, Holcim (Italia), il Parco Valle Lambro e la Regione Lombardia, hanno firmato oggi l’accordo quadro relativo alla ex cava di Brenno.

Un accordo che potrà risolvere uno dei più importanti problemi della Valle del Lambro e contemporaneamente consentirà la creazione di un parco pubblico per i cittadini. Un esempio di collaborazione che conduce a creare valore per la comunità.

 

La realizzazione della vasca di laminazione per la protezione dei Comuni interessati dalle esondazioni del fiume Lambro e la creazione di un parco fruibile dai cittadini sono il risultato del dialogo e dell’ accordo tra Comune di Costa Masnaga, Holcim (Italia), Parco Valle Lambro e Regione Lombardia.

Holcim (Italia) cederà al Demanio, in particolare alla Regione, i terreni dell’ ex miniera di Brenno, su cui al momento sta procedendo con i lavori di riprofilatura e di consolidamento delle pareti.

La cessione al Comune dei  beni immobili e dei terreni per un valore di 765.000 euro, tra cui la Torre di Brenno, la cascina di Brenno, i terreni circostanti e lo Chalet del Parco permetterà la creazione di un polmone verde dove saranno realizzate nuove piste ciclabili, campi da gioco e spazi a disposizione dalla comunità mentre la vasca di laminazione prevede di utilizzare l’area che fino a pochi anni fa ospitava la Cava di Brenno per convogliare temporaneamente le acque della piena del torrente Bevera, sottraendole così alla piena del Lambro.

Tutti gli attori coinvolti hanno espresso grande soddisfazione in merito all’accordo siglato e all’approvazione definitiva del progetto.

Dopo aver ricevuto e ricambiato i ringraziamenti dei vari enti, tra cui in particolare quello del Sindaco di Costa Masnaga che ha ricordato che grazie alla convenzione con Holcim (Italia) il Comune ha potuto realizzare negli anni opere utili alla comunità quali la scuola e la biblioteca, Lucio Greco, Amministratore Delegato di Holcim (Italia) ha dichiarato:

“In accordo con le nostre priorità strategiche ci preoccupiamo di ridurre gli impatti ambientali anche attraverso il recupero delle aree estrattive legate alla produzione di cemento e di aggregati per restituire alle comunità e valorizzare tutte le aree precedentemente destinate all’ attività produttiva, attività porta molta ricchezza ma che poi, come in questo caso, lascia il posto alle attività di riqualificazione .

Nel caso della miniera di Brenno siamo estremamente soddisfatti per aver trovato un accordo che consentirà di garantire grandissimi vantaggi, non solo alle comunità locali ma in un’area che si estende fino a Monza.

La realizzazione della vasca di laminazione per la protezione dei Comuni interessati dalle esondazioni del fiume Lambro e la creazione di un parco fruibile dai cittadini costituiscono oggi anche un esempio virtuoso di collaborazione e dialogo tra enti di diversa natura che condividono l’obiettivo prioritario di generare valore per la comunità.

Siamo orgogliosi di questo percorso così come ancora oggi lo siamo del parco naturale Oasi di Baggero creato nella ex miniera e divenuto per anni simbolo dell’eccellenza italiana nel ripristino di siti estrattivi. L’Oasi ottenne il premio “Nuova vita alle cave esaurite” da parte di una giuria istituita dalla Unione Europea nel 1988 e nel  2002 fu siglato siglato un contratto di concessione in comodato trentennale al “Consorzio Parco Valle del Lambro” per favorire la fruibilità con fini naturalistici ed educativi nel quadro di iniziative locali nate da una progettazione condivisa con Holcim (Italia)

Speriamo di poter contribuire ad ottenere benefici similari a lungo termine.

Al momento il recupero ambientale avviene secondo le più moderne tecnologie: la coltivazione mineraria di Brenno è stata ultimata e il progetto in corso, prevede interventi ed opere necessarie alla stabilizzazione dei fronti relitti ai fini della dismissione delle attività minerarie e allo scopo di rendere agibile, con i necessari margini di sicurezza, l’area dismessa.”